Nelle Terre dei Savoia Un Crocevia di Storie e Storie
Nelle Terre dei Savoia Un Crocevia di Storie e Storie
Le terre dei Savoia sono un piccolo mondo pieno di una grande storia che viene da lontano. Tantissimi castelli a testimonianza di quel lungo periodo d'oro che dal Medioevo all'Ottocento fece di questo territorio un crocevia di quasi tutta la storia europea e su cui avevano posto gli occhi Carlo Magno e Carlo d'Angiò, Francesco I di Francia, l'imperatore Carlo V, Napoleone: una selva di chiese, grandi e piccole, che esaltano tutti gli stili che hanno caratterizzato l'arte e l'architettura attraverso i secoli; eleganti palazzi aristocratici e sontuose ville; le memorie delle "fabbriche magnifiche" in cui si è scritta la storia dell'industria. E verdi campagne a perdita d'occhio, piene di scenografiche cascine e tenute.
Il nostro itinerario parte da Racconigi (253 m), immediatamente associata al castello dei Savoia, vero gioiello di arte barocca in provincia di Cuneo.
Feudo dei marchesi di Saluzzo e successivamente degli Acaja, il castello passò nel 1418 a Ludovico, figlio minore di Ludovico I, che originò la famiglia dei Savoia Racconigi. Morto senza eredi l'ultimo signore di Racconigi, nel 1605 il feudo fu assegnato al ramo cadetto della famiglia Savoia, i Carignano, artefici della trasformazione da castello medievale a dimora principesca. Questa, come altre dimore extraurbane dei Savoia, fungeva, oltre che da luogo di svago per il principe, da centro di controllo sul territorio circostante.
Se poco resta dell'intervento di Guarino Guarini nel Seicento, la residenza presenta oggi alcune sale risalenti al Settecento, come il salone d'Ercole, quello di Diana e gli appartamenti cinesi. Nel 1832, salito al trono di Carlo Alberto, il castello assunse l'aspetto definitivo: ancora visibili alcuni degli ammodernamenti apportati nel '900, nella camera da letto della regina Elena e in quella del figlio Umberto II. La visita si svolge al primo piano nobile, al secondo piano residenziale, alla cappella reale e alle cucine.
La residenza si affaccia su uno splendido parco di 170 ettari, visitabile nella bella stagione nei giorni festivi. In origine giardino all'italiana, venne trasformato in parco all'inglese verso la fine del Settecento. Anche qui Carlo Alberto lasciò la sua impronta: fece costruire diversi casotti per lo sviluppo del parco in azienda agricola, lo splendido edificio della Margaria in stile neogotico, e le serre, famose all'epoca in tutta Europa per la produzione di piante esotiche.
Racconigi non è solo il castello dei Savoia, ma anche le chiese di San Giovanni, Santa Maria Maggiore e San Domenico e anche il Centro cicogne della LIPU, grazie al quale dal 1985 le cicogne sono tornate a nidificare.
Da Racconigi si prosegue verso Cuneo in direzione di Savigliano (321 m), cittadina ricca di industrie e attività commerciali. Punto di partenza ideale è la piazza Santarosa, circondata da portici medievali e dominata dalla torre civica e dall'insolito arco di trionfo, conseguenza dei soggiorni a Savigliano dei duchi di Savoia. Superato l'arco si incontra la chiesa di Sant'Andrea, sorta su una cappella dedicata a San Nicola, ancora visibile con affreschi del XIII-XIV secolo. Sul lato opposto della strada palazzo Taffini, che nel salone d'onore conserva splendidi affreschi del Seicento dedicati a Vittorio Amedeo I. In via Jerusalem il palazzo Muratori Cravetta, magnifico esempio di architettura manieristica, dove morì di peste Carlo Emanuele di Savoia nel 1630. In via San Francesco nell'ex monastero francescano si trovano il museo civico e la gipsoteca e, procedendo nel centro storico, si incontra il Milanollo, tipico teatro di gusto ottocentesco. In piazza Molineri da non perdere la chiesa e l'ex monastero di San Pietro e la confraternita dell'Assunta, costruita su progetto di G.G. Plantery, che lavorò anche alla realizzazione della splendida chiesa della confraternita della Pietà.
Da Savigliano si svolta per Bra in direzione di Cherasco: consigliamo di fermarsi a Cervere (301 m), dove bisogna immergersi nell'intrico delle viuzze per andare a scovare la bella piazzetta e il palazzo municipale, oltre i quali si arriva allo strapiombo sullo Stura e alla torre medievale. Nessuno che arrivi a Cervere potrà resistere alla tentazione di un pranzo o una cena a base dei fantastici porri, che qui si producono in quantità e di cui si "invaghì" perfino Napoleone.
Cherasco (288 m) è nota come la "città delle sette paci", di cui due importantissime: nel 1631 (pace di Cherasco, con cui il Piemonte passava alla Francia) e nel 1796 (armistizio di Cherasco, con cui i Savoia si arresero a Napoleone), entrambe firmate nel seicentesco Palazzo Salmatoris. Cherasco sorge in posizione strategica ed è caratterizzata dalla pianta a scacchiera tagliata da vie perpendicolari, oltre che dalle mura, che cingevano la città formando una stella. Oggi rimangono l'arco di porta Narzole e quello del Belvedere, detto arco trionfale. Passeggiando nel centro storico non mancate di visitare il castello visconteo del Trecento, il palazzo comunale e palazzo Gotti e la chiesa romanica di San Pietro.
Da Cherasco si prosegue per Bene Vagienna (349 m), cittadina fascinosa come una damina elegante, caratterizzata da antichi portici ed edifici religiosi di pregio. Il centro storico è un interessante insieme di edifici medievali e barocchi, tra cui il castello, oggi ospedale, la parrocchiale dell'Assunta e la Chiesa dei Battuti Bianchi.
Nei campi della frazione Roncaglia si incontrano i resti dell'antica Augusta Bagiennorum, area archeologica protetta inserita nel Parco dell'alta Valle Pesio e Tanaro. Gli scavi hanno portato alla luce il teatro, probabilmente grande abbastanza per accogliere 3000 spettatori, finemente decorato di marmi policromi. L'anfiteatro, le terme e le porte d'accesso non sono visibili, mentre è possibile vedere i resti dell'acquedotto.
Lasciata Bene Vagienna ci dirigiamo a Fossano (377 m). La città degli Acaja sorge in posizione dominante sul fiume Stura. Il monumento più famoso della città è sicuramente il castello turrito, costruito fra il 1324 e il 1332. Nonostante le modifiche e le aggiunte, il castello ha conservato la forma originale a pianta quadrata con cortine merlate e quattro poderose torri quadrate. Nel Cinquecento ospitò la corte ducale di Emanuele Filiberto: qui venne firmato il trattato di Fossano con il quale il duca riotteneva Torino e altre piazzeforti. Verso la fine del Seicento cominciò il suo periodo di decadenza: fu trasformato in carcere per i valdesi e successivamente in caserma. Interventi di restauro negli anni Settanta lo hanno riportato alle forme originali e attualmente ospita la biblioteca e gli eventi culturali della città. L'altra struttura che domina sull'abitato è il complesso dell'Ospedale Maggiore e della chiesa della SS. Trinità, costruita tra il 1724 e il 1751 su progetto di Francesco Gallo. Il nucleo originale della città è costituito dalla porticata via Roma, sulla quale si affacciano edifici di notevole interesse architettonico, tra cui la cattedrale, ricostruita in forme rinascimentali nella seconda metà del Settecento. Passeggiate per il quartiere di Borgovecchio dall'atmosfera tipicamente medievale e non mancate di visitare la graziosa chiesa di San Giorgio e quella di San Filippo Neri, con dipinti dei fratelli Pozzo.
Lasciata Fossano si torna verso Savigliano e, poco oltre, si incontra Monasterolo di Savigliano (291 m), in cui spicca la struttura del castello dei Solaro. La primitiva fortezza risale al 1241, modificata e ampliata nel corso del tempo per via di conquiste e passaggi di proprietà del feudo. Il castello è oggi di proprietà del Comune e si presenta con la sua mole che, nel complesso piuttosto massiccia, è ravvivata da decorazioni e torrette e dalla grossa torre.
Ultima tappa Moretta (255 m): passeggiate per il paese in cui spiccano la chiesa parrocchiale dedicata a Giovanni Battista e il castello, antico edificio medievale abitato dai conti Solaro, e non mancate di visitare il santuario dell'Assunta, splendido esempio di barocco piemontese, interamente costruito in cotto a vista. Proprio nell'area del santuario si svolge ogni anno la rassegna Maggioformaggio, rinomata fiera regionale di prodotti lattiero-caseari che attira migliaia di visitatori.
FONTE: turismo.provincia.cuneo.it